Alberta Levi Temin z.l.

Dopo una vita lunga ed operosa è mancata Alberta Levi Temin, colonna portante dell’ADEI-WIZO, punto di riferimento della Comunità ebraica di Napoli, sua città di adozione e  presenza attiva ed autorevole dell’Ebraismo italiano .

Alberta ha illuminato con il suo acume ed il suo equilibrio tutti gli ambiti in cui con grande impegno ha operato, da quelli familiari ed amicali a quelli istituzionali in cui, invitata e spesso insignita di riconoscimenti, ha parlato sempre in maniera chiara e diretta  in favore  del dialogo e della ricerca della pace.

Tra i primi a porgere la sua testimonianza di sopravvissuta alla Shoah nelle scuole, Alberta lo ha fatto con la sua naturale capacità di comunicazione mettendo in luce, sempre, i valori fondamentali dell’Ebraismo che coltivano la Memoria, ma celebrano la vita.

E alla vita Alberta ha contribuito con la sua numerosa famiglia, cinque figli e poi nipoti e pronipoti a cui ci stringiamo con grande affetto.

Che la Memoria di Alberta sia di esempio a tutte noi.

Miriam Rebhun

31 Agosto 2016

 

 ALBERTA LEVI TEMIN ( 1919 - 2016)

25 Settembre 1919 nasce a Guastalla (RE) di Carlo Levi e Bianca Ravenna II° figlia / Settembre 1922 la famiglia si trasferisce a Ferrara, città di provenienza della mamma, Bianca Ravenna / Settembre 1938 Promulgazione in Italia delle leggi razziali, impossibilitata di iscriversi all’Università, insegna con il titolo di maestra alla scuola ebraica di Ferrara, in via Vignatagliata.  / 12 Ottobre 1943 con la famiglia fugge a Roma / 16 Ottobre 1943 prima deportazione nazifascista , da Roma  / 21 Ottobre 1943 carte false: Alberta Nanni nata a Bologna / 10 aprile 1944, all’Ospedale dell’Immacolata, a Roma, sotto il falso cognome Leonardi in Manni muore la mamma, Bianca Ravenna in Levi / 5 giugno 1944 gli alleati liberano Roma. Dopo 2 giorni via le carte false! / 14 Maggio 1945 Alberta e Fabio sposi: la vita comincia!

Fa parte del direttivo dell’ A.E.C. di Napoli dalla sua costituzione, ne ha ricoperto la carica di Presidente negli anni 1993 / 1997. Proveniente da Ferrara, scampata fortunosamente a Roma, il 16 ottobre 1943 alla I° deportazione ebraica avvenuta in Italia, nel maggio del 1945 giunge a Napoli sposa di Fabio Temin . In pochi anni la loro casa è allietata dalla nascita di cinque figli, ma Alberta trova egualmente il tempo per occuparsi di attività sociali e culturali, in particolare dell’ A.D.E.I.-WIZO, (Associazione Donne Ebree d’Italia.) e, come rappresentante nazionale di questa Associazione, è nominata nel direttivo del C.N.D.I (Consiglio Nazionale Donne Italiane) A Napoli , sempre come rappresentante dell’ A.D.E.I., ha partecipato alle attività del C.A.F.C. ( Comitato Associazioni Femminili Campane). Per molti anni non ha parlato della sua dolorosa gioventù, vissuta al tempo delle leggi razziali , che fra l’altro le hanno chiuso le porte dell’Università, e culminata con la tragedia della deportazione di tanti suoi cari. Quando negli anni ’90 si è osato negare il terribile accaduto, allora ha sentito l’esigenza di dare testimonianza di quanto aveva passato , per dar voce a tutti quelli che non possono più parlare., e per preparare i giovani ad accettare i diversi nel mondo globalizzato in cui viviamo. Ancora oggi e, come lei stessa dice, “finchè avrò fiato” , si reca nelle scuole di ogni ordine e grado, nelle parrocchie, nei circoli colturali, nelle prigioni, ovunque sia invitata.

9 Febbraio 2004 riceve la Nomina: “ Cittadina onoraria di Arzano per l’impegno profuso e l’azione altamente benemerita costantemente svolta a difesa della cultura della non violenza, della giustizia, dei diritti umani e della fratellanza universale fra i popoli.” / 11 Dicembre 2006 Premio “Regione Campania per l’impegno profuso nella ricerca della Pace e l’intento costante finalizzato all’affermazione dei Diritti Umani / 28 Aprile 2009 Cavriago (R.E.) riceve il ” Premio per la Pace Giuseppe Dossetti IV° edizione, sezione singoli cittadini , per la sua testimonianza e il suo impegno per una società rispettosa della diversità e per la diffusione di una cultura di pace fra le giovani generazioni”. / 23 Maggio 2009 Centro “La Pace” di Benevento riceve il Premio “Fraternità- Città di Benevento”. / 25 Settembre 2009 in occassione del 90° compleanno, manifestazione presso il comune di Napoli.

 

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